Atlante di Reflessologia Plantare

ATLANTE DI REFLESSOLOGIA PLANTARE
Uno strumento di studio completo e innovativo
per operatori e appassionati della materia

 

Prefazione
Il giorno in cui mi sono iscritto alla facoltà di Medicina e chirurgia ritenevo che la medicina ufficiale fosse l’unica soluzione per curare le malattie o alleviarne i sintomi.
A distanza di trentacinque anni non ho cambiato opinione sulla efficacia di una gran parte delle terapie ufficiali utilizzate per contrastare le malattie, ma ho verificato anche gli effetti collaterali dell’impiego prolungato dei composti chimici, che appaiono a lungo termine dannosi per il nostro organismo in quanto a esso estranei, non essendo presenti nell’alimentazione umana.
L’assunzione di farmaci per periodi brevi è prevista e consigliata nelle schede tecniche che accompagnano le confezioni farmaceutiche. Ma come comportarsi di fronte a patologie croniche?
In questi anni mi sono dedicato alla ricerca di soluzioni sicuramente meno efficaci nell’immediato, ma che non presentassero effetti collaterali e che potessero dare dei buoni risultati su un periodo di tempo medio-lungo.
L’alimentazione svolge, per esempio, un ruolo chiave nella prevenzione e nella cura delle malattie.
L’associazione di diversi fattori, tra i quali un corretto apporto calorico – con equilibrata ripartizione tra lipidi, glucidi e protidi, contenenti quantità sufficienti di aminoacidi essenziali, microelementi quali i minerali e le vitamine (presenti in alimenti privi di sostanze nocive come pesticidi, coloranti e conservanti) – e la capacità di controllare e contrastare lo stress quotidiano mediante tecniche di rilassamento, costituisce il segreto per prevenire e contribuire a curare le principali e più comuni malattie.
In questa ottica si mette in luce una disciplina quale la reflessologia plantare, che stimola il nostro organismo a liberare i mediatori chimici endogeni in grado di migliorare lo stato di benessere del nostro corpo, e che pertanto può entrare a far parte a pieno titolo, insieme con altre discipline, dei trattamenti terapeutici alternativi e complementari.
Come tutte le discipline, e le arti, dovrebbe essere praticata unicamente da professionisti e non, come talvolta purtroppo accade, da persone inesperte e improvvisate.
Questo libro costituisce quindi un valido aiuto per chi vuole accostarsi allo studio della reflessologia plantare o approfondire le proprie conoscenze in questo campo.
Bravi Orlando e Giorgio!
Cesare Roberto
Medico chirurgo specializzato in Otorinolaringoiatria
e Audiologia, esperto in Medicina cellulare
Presidente ARSI – www.alleanzadrrath.it
Scrivere la Prefazione a un libro non è cosa da poco, accetto però l’invito e scelgo di correre questo rischio perché la competenza, la passione, il garbo e la dedizione degli autori lo meritano a prescindere.
Da tempo siamo abituati a occuparci di salute e benessere attraverso un sistema di cura basato su prove di efficacia, oggi invece la domanda di cure complementari e alternative, la riscoperta della medicina popolare come dei rimedi della tradizione rappresenta un trend significativo come fenomeno sociale ed economico. Ciò è conseguenza di una libera informazione e di una più ampia crescita culturale, ma soprattutto rappresenta l’affermazione di una precisa volontà di ogni individuo a partecipare attivamente al proprio processo di cura. In questo contesto il miglior risultato come la miglior prestazione non hanno valore assoluto, ma sono conseguenza della capacità di entrare in sintonia con il paziente, il cliente, la persona, nell’ordine che preferite.
Ritengo pertanto che la particolarità di questo libro non stia nel grande e ammirevole lavoro di raccolta effettuato, nell’usabilità delle mappe o nelle proposte metodologiche, ma principalmente nella modalità scelta dagli autori per entrare in contatto con la persona, con il suo stato di salute e di benessere.
La reflessologia plantare proposta da Giorgio e Orlando è quindi una sorta di iniziazione a uno scambio che parte dal corpo per poi concentrarsi sull’energia che alimenta la mente e lo spirito.
Buon viaggio!
Umberto Cerri
Massofisioterapista
e dottore in Scienze motorie

Introduzione
I motivi per i quali abbiamo deciso di scrivere questo libro sono tanti, primo fra tutti quello di rendere omaggio, condividendo le nostre conoscenze, a una tecnica così bella, funzionale e interessante come la reflessologia plantare.
Nel nostro percorso formativo una delle cose che sempre emerge è il fatto che, per tante discipline complementari alla medicina allopatica (per non dire quasi tutte), manchi un libro di testo vero e proprio da poter seguire come guida alla tecnica.
Per ciò che riguarda la reflessologia plantare, esistono tanti libri in commercio e tutti riportano svariate informazioni, ma non se ne trova uno che sia così completo da potersi considerare un vero libro di studio come quelli scolastici, da usare cioè nei luoghi dove si insegna la materia o che fornisca le informazioni strutturate in modo da accompagnare passo passo l’allievo nell’apprendimento. La maggior parte delle scuole e delle associazioni utilizza, durante il proprio percorso formativo, dispense, slides, presentazioni, ma manca sempre un vero e proprio libro di testo su cui gli allievi possano studiare. Ci siamo chiesti più di una volta perché, e l’unica risposta che siamo riusciti a trovare in tanti anni di lavoro e di studio in questo settore, è che le scuole e le associazioni non intendano divulgare il proprio metodo condividendolo con altri se non con i propri allievi. Questa situazione è riscontrabile sia in Italia che all’estero e vale sia per la reflessologia che per le altre tecniche bionaturali.
Ciò è ovviamente lecito e risponde alla libertà di ognuno di divulgare la materia nel modo che ritiene più opportuno, ma la nostra visione delle cose è leggermente diversa.
Noi siamo del parere che la condivisione, l’offrire la propria conoscenza, sia un modo valido per confrontarsi e per crescere e non vediamo ragione di aver timore di elargire il proprio sapere.
Vi sono insegnanti e istruttori che sembrano essere gelosi dell’esperienza accumulata e che sono avari di informazioni anche verso gli allievi. Conservano per sé aspetti significativi delle loro esperienze e conoscenze per poi magari allungare il brodo su argomenti che meriterebbero meno tempo e importanza. Si comportano un po’ come un cuoco che, geloso delle proprie ricette, non vuole divulgarle.
Si fa confusione tra conoscenza ed esperienza. Quello che si trasmette agli allievi è la conoscenza, mentre l’esperienza non è trasferibile e quindi non c’è motivo di essere avari nel dare: l’esperienza riguarda il nostro vissuto e nessuno può portarcela via.
Quando abbiamo pensato a questo libro e ai suoi contenuti, lo abbiamo fatto, dunque, con il preciso intento di condividere quanto conosciamo sulla reflessologia plantare e di fornire le informazioni organizzandole in un testo di studio anziché in un libro di taglio più tradizionale.
Considerando il fatto che ciò che si conosce a oggi sulla reflessologia a livello internazionale si basa essenzialmente su dati non tanto scientifici quanto empirici, cioè ricavati dall’esperienza, questo libro non ha la pretesa di dire la verità assoluta e inconfutabile su questa bellissima materia, quanto piuttosto di fornire uno strumento di studio il più completo possibile. L’invito al lettore (sia esso un allievo di scuole di reflessologia, un reflessologo professionista o un qualsiasi operatore del benessere) è quello di sperimentare quanto viene proposto e di confermarne o meno la validità, tenendo conto del fatto che ci sono alcuni argomenti che differiscono un po’ da ciò che normalmente si può trovare sul mercato, che sono frutto della nostra esperienza, di anni di lavoro e di studio e di interminabili riflessioni, quindi di una prospettiva necessariamente soggettiva. Da parte nostra c’è la massima apertura al confronto e a ogni osservazione e critica costruttiva.
Dopo una breve introduzione alla reflessologia plantare e all’anatomia e fisiologia del piede, cui segue la descrizione delle principali manualità del trattamento reflessologico, il volume prende in esame i diversi apparati dell’organismo e i corrispondenti punti riflessi sul piede. Si completa quindi con una sorta di vademecum per il reflessologo, che comprende alcuni principi che riteniamo fondamentali per una buona professionalità.
Come avrete modo di osservare, la trattazione di ciascun apparato è così strutturata:
Obiettivo di studio: quali conoscenze si acquisiranno dopo aver studiato il capitolo.
Glossario: uno strumento agevole per comprendere e studiare alcuni termini utili che si incontreranno all’interno del capitolo.
Cenni anatomo-fisiologici: si forniscono alcune informazioni di carattere generale relative all’argomento trattato, presumendo che chi utilizzerà questo manuale conosca già abbastanza l’anatomia e la fisiologia del corpo umano.
Zone e punti riflessi sul piede: le varie aree dell’apparato in questione descritte e disegnate in modo dettagliato.
Come trattare l’apparato: il tipo di approccio e di sequenze da usare per applicare correttamente la tecnica della reflessologia plantare.
Obiettivo del reflessologo nel trattare le zone e i punti riflessi dell’apparato: che cosa vuole ottenere l’operatore trattando l’apparato in questione.
Durata del trattamento: indicazioni sui tempi di intervento sul singolo apparato.
L’apparato nella psicosomatica: informazioni sui collegamenti tra piede, aree riflesse, corpo ed emozioni.
Controindicazioni al trattamento: ciò che il reflessologo deve considerare prima di trattare una certa zona e quali sono gli effetti di una eventuale stimolazione.
Curiosità: informazioni sui diversi aspetti che riguardano l’apparato trattato, alcune più tecniche, altre un po’ più giocose.
Verifica: dopo aver studiato ciascun apparato, è possibile rispondere ad alcune domande riguardanti l’argomento trattato, così da testare il proprio livello di comprensione e memorizzazione (le risposte si trovano nel capitolo VIII).
La lettura di questo libro non può sostituire una formazione completa come quella che si può acquisire in alcune ottime scuole di reflessologia plantare in Italia o all’estero, ma può essere un buono strumento per iniziare il percorso di apprendimento.
Una delle nostre speranze è quella di generare nel lettore curiosità e passione per la reflessologia plantare e che questi due ingredienti possano spingerlo ad approfondire
12 – INTRODUZIONE
ulteriormente l’argomento, visto che, come tutto ciò che riguarda l’essere umano e la natura, c’è sempre un mondo di cose nuove da scoprire e imparare.
Infine, un suggerimento che ci permettiamo di dare, una volta studiata la reflessologia plantare su questo testo, è quello di provare a trovare analogie e affinità con altre discipline bionaturali e olistiche.

 

Orlando Volpe,

laureato in Scienze e tecniche psicologiche, è operatore
del benessere e formatore. Ideatore della tecnica reflex corporea, è insegnante
di reflessologia, operatore shiatsu e istruttore di stretching shiatsu.
Ha pubblicato anche Mappa per il benessere attraverso i riflessi e Mappa per l’Enneagramma (red!) e, con Giorgio Cusin, Manuale di Stretching Shiatsu
(L’Età dell’Acquario Edizioni).
www.orlandovolpe.com
Giorgio Cusin,

insegnante di reflessologia, operatore shiatsu e istruttore
di stretching shiatsu, è esperto di Do in e yoga. Ha pubblicato anche
Acqua. fiume di vita (Edizioni Antares) e, con Orlando Volpe, Manuale
di Stretching Shiatsu (L’Età dell’Acquario Edizioni).
www.giorgiocusin.me

 

 

  • by admin
  • posted at 11:37
  • 2 maggio 2013

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